LiberArti è un evento artistico che unisce teatro, musica e pittura in un viaggio emozionale e simbolico alla scoperta del significato profondo della libertà.
Ideato e scritto da Maurizio D'Andrea, artista internazionale vincitore del Leone d'Oro alla Triennale di Venezia 2024, lo spettacolo prende vita attraverso un personaggio solitario impegnato nella risoluzione di un cruciverba. Ma ogni parola, ogni lettera, si trasforma in un limite, una gabbia mentale.
La ricerca della soluzione diviene così metafora della più profonda delle ricerche: quella della libertà. Oggetti comuni — un metro da sarta, una sedia — si caricano di valenze simboliche. La figura di Rosa Parks, simbolo universale della dignità e della disobbedienza civile, appare come un'eco lontana ma presente.
L'acme dello spettacolo si raggiunge con la rievocazione della Tregua di Natale del 1914, in cui uomini divisi dalla divisa scelsero, anche solo per un istante, la fratellanza.
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Con il patrocinio del Comune di Alba. Evento inserito in una mostra d'arte ospitata presso la storica Chiesa di San Domenico. La serata ha visto la partecipazione di Silvia Tancredi, Gigi Rivetti, Giulio Prosperi come attore e Barbara Viale come curatrice. La mostra di D'Andrea è rimasta aperta dal 25 al 31 marzo.
«Un evento unico per un viaggio nell'arte» — Gazzetta d'Alba
Una serata al Teatro Italia di Borgaro Torinese con Silvia Tancredi, Luigi “Gigi” Rivetti, Giulio Prosperi come attore e Fiorella Coppola.
Fuori cartellone al Stage4 Teatro di San Germano Chisone, con Silvia Tancredi, Luigi “Gigi” Rivetti e Marco Gobetti come attore.
Lo spettacolo LiberArti è stato presentato il 6 marzo 2026 presso la Fondazione Giubileo di Torino, in una serata dedicata al dialogo tra teatro, musica e pittura.
Molti degli allestimenti scenici e dei consigli tecnici di LiberArti portano la firma dell’architetto Barbara Viale, il cui occhio sensibile e la cui competenza progettuale hanno contribuito a plasmare l’identità visiva degli spettacoli.
Il progetto LiberArti nasce come proposta educativa e artistica rivolta alle scuole secondarie di primo e secondo grado, con l’obiettivo di avviare una riflessione sul tema della libertà attraverso il dialogo tra musica, parola e pittura.
L’iniziativa si sviluppa come un percorso formativo integrato, pensato per affiancarsi alle attività didattiche delle scuole con particolare attenzione allo sviluppo delle competenze previste dalle nuove indicazioni nazionali. Offre agli studenti un’esperienza culturale che unisce riflessione critica, linguaggio artistico ed esperienza diretta — con particolare riferimento alle discipline umanistiche (italiano, storia, educazione civica, arte e musica) — promuovendo lo sviluppo della consapevolezza culturale, della creatività e dell’inclusione.
Il progetto è condotto da artisti e professionisti del panorama culturale contemporaneo e prevede momenti di incontro, approfondimento e una rappresentazione finale aperta alla comunità scolastica.
Il percorso si articola in quattro incontri laboratoriali della durata di due ore ciascuno, seguiti da una rappresentazione artistica finale.
1. Musica e libertà
Docenti: Silvia Tancredi · Gigi Rivetti · Fiorella Coppola — 2 lezioni da 2 ore
Le due lezioni dedicate alla musica affrontano il tema della libertà attraverso il linguaggio sonoro e la storia della musica contemporanea. Gli studenti vengono accompagnati in una riflessione su come la musica possa diventare strumento di espressione personale, identitaria e sociale. Attraverso esempi, ascolti guidati e momenti di dialogo, si analizza il ruolo della musica come linguaggio capace di raccontare conflitti, aspirazioni e desiderio di emancipazione. Il lavoro didattico mira a mostrare come il canto e la composizione musicale possano diventare spazi di libertà espressiva, capaci di superare barriere culturali e generazionali.
2. Pittura e parola: l’arte come spazio di libertà
Docenti: Maurizio D’Andrea · Marco Gobetti — 2 lezioni da 2 ore
Questo incontro mette in relazione arte visiva e parola teatrale, esplorando il rapporto tra immagine, simbolo e linguaggio. La pittura viene presentata come forma di pensiero visivo, capace di esprimere tensioni interiori, conflitti sociali e aspirazioni umane. Parallelamente, la parola teatrale diventa strumento di interpretazione e di narrazione del concetto di libertà. Gli studenti sono invitati a riflettere su come immagini, simboli e narrazione possano costruire significati complessi e stimolare una consapevolezza critica del presente.
Rappresentazione finale
Il percorso si conclude con la rappresentazione dello spettacolo LiberArti, un evento artistico che unisce teatro, musica e pittura. La performance diventa il momento conclusivo del progetto educativo, offrendo agli studenti l’occasione di vivere direttamente un’esperienza artistica che mette in scena il tema della libertà come ricerca personale e collettiva. Lo spettacolo si configura come una sintesi delle riflessioni emerse durante gli incontri, trasformando la scena teatrale in uno spazio di dialogo tra arte e società.
Integrazione con il percorso scolastico
Il progetto è pensato per integrarsi con il lavoro degli insegnanti, in particolare con le discipline di:
Attraverso il linguaggio artistico, gli studenti sono stimolati a riflettere su temi fondamentali quali:
LiberArti nelle scuole intende offrire agli studenti un’esperienza educativa che utilizza l’arte come strumento di conoscenza, espressione e consapevolezza.
Attraverso il dialogo tra musica, teatro e pittura, il progetto mira a stimolare nei giovani una riflessione profonda sul valore della libertà, non come concetto astratto, ma come esperienza culturale, civile e personale.
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